Tu sei qui: Home Page Altri Servizi Utilità ISC - Indicatore Sintetico di Costo

Calcolo Indicatore Sintetico di Costo (ISC)

Indicatore Sintetico di Costo (o TAEG, Tasso Annuale Effettivo Globale).

1) mutui;
2) anticipazioni bancarie (escluse quelle regolate in c/c);
3) altri finanziamenti (ad esempio: prestiti personali e finalizzati). Per le operazioni di credito al consumo, il parametro di riferimento individuato dalla legge è invece il TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale). Le modalità di calcolo sono analoghe per i due indicatori.

E' possibile effettuare on-line il calcolo dell'Isc in piena autonomia Accedi all'aggiornamento Internet Banking 

Nella formula di calcolo dell’ISC e del TAEG rientrano parametri ulteriori rispetto al solo rimborso del capitale e degli interessi. Ad esempio, oltre agli oneri relativi al rimborso del capitale, sono presi in considerazione quelli relativi a:
1) spese d’istruttoria;
2) spese di revisione del finanziamento;
3) spese d’apertura e chiusura della pratica di credito;
4) spese di riscossione dei rimborsi e d’incasso delle rate (se previste contrattualmente);
5) spese di assicurazione o garanzia, imposte dal creditore intese ad assicurare il rimborso totale o parziale del credito;
6) costo dell'attività di mediazione svolta da un terzo (se necessaria per l'ottenimento del credito);
7) ogni altra spesa, contrattualmente prevista, connessa con l'operazione di finanziamento. La normativa consente in ogni caso alcuni spazi di discrezionalità nel calcolo degli indicatori di costo. Ad esempio, le spese assicurative, se facoltative, e non imposte quindi dal creditore, possono essere escluse dal calcolo dell’ISC e del TAEG.

 

L’ISC e il TAEG devono essere inseriti nel contratto e nel documento di sintesi che devono essere consegnati al cliente. Gli indicatori, espressi in percentuale sull'ammontare del prestito concesso, vanno indicati in relazione alla durata del finanziamento e alla diversa periodicità delle rate di rimborso del finanziamento.